PATTI INFAMI

PATTI INFAMI

Giovanni Bruscasoprannominato in lingua siciliana u verru (il porco), oppure lo scannacristiani per la sua ferocia 

« Ho ucciso Giovanni Falcone. Ma non era la prima volta: avevo già adoperato l’auto bomba per uccidere il giudice Rocco Chinnici e gli uomini della sua scorta. Sono responsabile del sequestro e della morte del piccolo Giuseppe Di Matteo, che aveva tredici anni quando fu rapito e quindici quando fu ammazzato. Ho commesso e ordinato personalmente oltre centocinquanta delitti. Ancora oggi non riesco a ricordare tutti, uno per uno, i nomi di quelli che ho ucciso. Molti più di cento, di sicuro meno di duecento. »
(Giovanni Brusca, dichiarazione tratta dal libro Ho ucciso Giovanni Falcone, di Saverio Lodato, Mondadori)

Detenuto nel carcere romano di Rebibbia dal 20 maggio 1996, nel 2004, grazie ad una decisione del Tribunale di sorveglianza di Roma, gli sono stati concessi periodicamente dei permessi premio per buona condotta, consentendogli così di poter uscire dal carcere ogni 45 giorni e poter far visita alla propria famiglia, in una località protetta.


2015/2016 Capodanno   in famiglia per Brusca: ex boss in permesso premio. 
Non è l’esempio più adatto, ma mi viene in mente il concetto di  OSSIMORO :PREMIO /BRUSCA     –     PREMIO/ PORCU

PREMIO/ SCANNACRISTIANI
Un controsenso, come il premio dato a Hitler da Federfauna perchè il furer, il 24 novembre del 1933 aveva varato una delle prime leggi a sfondo animalista
 
Proporrei di dedicare un premio alla memoria  a chi mai si è fatto beccare, come ‘Jack lo squartatoere 
E anche una menzione speciale per chi, come la Cianciulli( Correggio
It) e Enriqueta Martì i Ripolles ( Barcelona E) riuscirono a dar vita a piccole produzioniartigianali “grazie” alle loro  efferatezze.
C’è qualcosa che non quadra nelle nostre leggi,, almeno per quanto riguarda la giustizia e la pena da comminare a gente che ha commesso il più grave dei reati : l’omicidio di cui il  Brusca si è macchiato centinaia di volte, tra cui :
  • 2.1Strage di Capaci                              riconosciute le attenuanti ? 26 anni
  • 2.2Strage di via d’Amelio                     16 anni ( collaboratore di giustizia
  • 2.3Omicidio di Giuseppe Di Matteo     ergastolo
  • 2e.Processo Trattativa Stato-MafiaQuindi, ergastolo + 26 + 16  =  72 anni
    Non dovrebbe mai più uscire di galera e invece, dopo le vacanze premio, stanno programmando la pena domiciliare e poi la libertà controllata.Ciò significa che tra breve questa ‘brava persona’ sarà libera di ricominciare con il suo modus vivendi, in grado di sciegliere quello che gli sarà più congeniale,

    conscio che usufruirà sempre uno sguardo di riguardo

    Si rabbrividisce leggendo le pagine che parlano di questi fatti e dei relativi processi . Ai collaboratori di giustizia vengono concesse  delle attenuanti, come gli sconti di pena e le vacanze premio. Mi chiedo dove e come scontino la pena quest CDG; certamente non con i 41 bis e neanche tra gli altri carcerati, perchè lo Stato italiano è riuscito a farsi ricattare anche da loro.

    Vorrei andarmene da questo Paese, ma non posso, non è più il momento ne’ l’età.
    Un Paese nel quale ormai non mi riconosco,   cui non  sento più di appartenere e  che mi ha delusa profondamente. Un Paese che mi ha accolta male, quando sono nata, ma questa è un’altra storia.

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